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Audible traccia una nuova rotta per il consumo e la promozione degli audiolibri, puntando con decisione sul formato dei video brevi.

La società di casa Amazon ha infatti avviato negli Stati Uniti una fase di sperimentazione che introduce all’interno della propria app trailer verticali, interviste agli autori e contenuti dietro le quinte.

L’obiettivo dichiarato da Sue Shlapakovsky, Head of Product Science di Audible, è quello di intercettare il pubblico nei contesti digitali che già frequenta, offrendo agli editori strumenti innovativi per distinguersi e conquistare nuovi ascoltatori.

Innovazione per i giganti o barriera per i piccoli editori?

Attualmente il test coinvolge i contenuti Audible Originals e i titoli di colossi editoriali come Hachette Audio, Penguin Random House, Simon & Schuster e Macmillan.

Proprio questa selezione iniziale ha sollevato un dibattito sulla democratizzazione di tali strumenti. Se per i grandi gruppi il video rappresenta un canale di amplificazione a basso attrito, per la piccola e media editoria la sfida è più complessa. La produzione di contenuti video di alta qualità richiede budget e risorse umane che non sempre sono a disposizione delle realtà indipendenti.

Resta da vedere se la creatività dei medi editori saprà colmare il divario tecnologico con soluzioni alternative.

La strategia di Audible per l’attenzione digitale

Parallelamente all’innovazione nei formati promozionali, Audible continua a investire sulla brevità anche nei contenuti stessi, lanciando una serie di produzioni originali pensate per l’ascolto in un’unica sessione, con durate che variano dai 30 minuti alle due ore e mezza.

Questa nuova proposta vede protagonisti autori di primo piano come Tayari Jones, con il potente dramma familiare Half Light, e André Aciman, che in The Gentleman from Peru trasporta gli ascoltatori in un’atmosfera misteriosa nei pressi di Positano.

L’offerta si arricchisce ulteriormente con il thriller psicologico The Getaway di Greer Hendricks e Sarah Pekkanen, interpretato dall’attrice Kate Mara, e con storie che esplorano la quotidianità moderna, come il racconto sul divorzio in tempo di pandemia di Courtney Maum o la satira sociale di Rufi Thorpe.

Questa doppia strategia, che unisce l’intrattenimento “mordi e fuggi” a una promozione visiva d’impatto, delinea un futuro in cui l’audio diventa sempre più multimediale e frammentato per adattarsi ai nuovi ritmi dell’attenzione digitale.

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La scienza dice che il nostro cervello reagisce in modo simile, mentre autori e studiosi sottolineano che l’importante è l’esperienza, non il formato.

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